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 Spesso le persone non accettano la possibilità d valorizzare al meglio l’editoria, scegliendo solo libri scritti da persone che fanno questa professione da parecchio tempo. Che ne pensate della possibilità di valutare un nuovo libro, che vi lascerà senza fiato?

 

Quello che resta è il libro perfetto che fa al caso vostro, scritto da Francesco Casali è un racconto che si muove attraverso un filo invisibile ed evidente, che si ricollega al precedente racconto: “Niente da nascondere”. Il racconto è da comprendere con calma, visto che l’autore ha scelto di analizzare il dolore dei mille volti che può avere una relazione unica e incredibile.

 

Vi avvisiamo fin da subito che il libro è stato suddiviso in quattro capitoli:

-       I sassi nel Lago

-       Senza Dolore

-       Annneliese M

-       Quello che resta.

Provate al leggere questo racconto e rimarrete davvero stupidi, infatti, il lettore appassionato e interessato avrà la possibilità di conoscere le storie in prospettiva completamente diversa e vivere il dolore in prima persona. Infatti, tutto viene affrontato con una grande energia che non deluderà chi desidera sentirsi parte integrante del libro.

 

Si comincia con la sofferenza che subisca una madre, quando si accorge di aver perso i suoi due bambini in un brutale incidente. La sofferenza sarà così forte che potrà essere provata da innumerevoli persone, soprattutto quelle sensibili. Solo chi vive la perdita di una persona cara, potrà vivere al meglio la lettura.

 

Nella seconda parte, vengono presentate due diverse esistenze, quella di Enzo che cerca di nascondere il dolore dietro i tatuaggi e Davide che non prova alcun tipo di dolore fisico, riesce a lavorare come tatuatore senza problemi. Le storie sono suddivise ma fanno capire i vari aspetti dalla vita, di come una persona può davvero uscire dal tunnel con le sue uniche forze.

 

Il capitolo terzo, parla di un argomento molto particolare, ovvero il dolore che si può vivere nei confronti della religione o con la malattia mentale e la disconnessione dalla società.  Ecco la parte, a nostro avviso più interessante di “ Quello che resta”, l’autore ha fatto il possibile per offrire il suo giudizio esterno ma non personale, ma che è la causa di problemi di tantissime persone.

 

La società di oggi porta tantissime persone a emarginarsi alla società generale per i vari tipi di mode che vengono imposte. Pensiamo semplicemente alle persone che soffrono di ansia, solo i lettori che vivono questa esperienza tutti i giorni, possono davvero comprendere quello che v che vuole rappresentare l’autore.

Infine l’ultimo capitolo del libro, non fa altro che mostrare, secondo Casali, come la vita di tutti i giorni stia perdendo i valori più importanti per una società, basti pensare al rapporto che ora si ha con la morte, si a quella fisica che quella delle relazioni.

 

L’obiettivo di Casali è di offrire una riflessione profonda dopo la lettura del libro, la sensazione che resta è di riuscire a trasformare il dolore in nostalgia forse un sentimento che l’autore ha già provato diverse volte nella sua vita.

 

Pensateci bene, ogni personaggio proposto dietro ogni storia è la conferma che nella vita ci vuole una certa ribellione per offrire un legame stretto con la società. Solo alla fine del libro vi accorgerete che esiste uno stretto contato tra i protagonisti di ogni storia, perché la nostalgia è qualcosa di davvero triste, solo con le forze personale si potrà raggiungere l’obiettivo di sopravvivere alle tempeste dalla vita.

 

Una lettura perfetta per chi sta attraversando un periodo decisamente negativo e non riesce a trovare le soluzioni per uscirne senza troppe cicatrici. Non vi siete mai chiesti quale siano le migliori alternative? “Quello che resta” potrebbe aiutarvi a riflettere.

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